Ogni mattina, milioni di studenti afferrano il telefono ancor prima di alzarsi dal letto. Un algoritmo ha già stabilito quale sarà la prima cosa che vedranno. Quando arrivano a scuola, hanno già interagito con l’intelligenza artificiale (IA) decine di volte, senza che venga loro realmente insegnato che cosa sia e come funzioni. L’IA è ormai intrecciata al tessuto della vita contemporanea e, tuttavia, la maggior parte dei curricula scolastici non rispecchia ancora questa realtà. AIUnderstood è un progetto internazionale della durata di due anni nato per colmare tale divario.
Per conseguire questo obiettivo, il progetto introduce l’alfabetizzazione all’IA all’interno di discipline già presenti nei percorsi scolastici, come le STEM e l’Educazione civica, mettendo a disposizione di studenti e docenti strumenti per rapportarsi alla tecnologia con spirito critico, creatività e consapevolezza. Propone inoltre un approccio innovativo, fondato su una metodologia operativa e laboratoriale, capace di rendere accessibili anche i concetti più astratti.
Una collaborazione europea
AIUnderstood è un progetto Erasmus+ avviato nel dicembre 2025 che riunisce cinque partner europei, ciascuno portatore di competenze specifiche. Fermat Science, dalla Francia, contribuisce con la propria esperienza nella modellizzazione matematica dei concetti legati all’IA e nel rendere le discipline STEM fruibili e coinvolgenti per i più giovani. ELAN, dal Belgio, apporta una conoscenza approfondita delle tematiche relative all’inclusione e all’alfabetizzazione digitale, assicurando che il progetto sia realmente accessibile a ogni metodo di apprendimento. Al loro fianco, tre scuole completano il consorzio: l’Istituto Europeo Studi Superiori (Italia), il 5° Liceo di Agrinio (Grecia) e la Ukmerges Uzupio pagrindine mokykla (Lituania). Radicate in sistemi educativi differenti, esse garantiscono che quanto viene elaborato risponda ai bisogni concreti di studenti e insegnanti e risulti sufficientemente flessibile da adattarsi a contesti, lingue e culture scolastiche diverse.
A chi si rivolge AIUnderstood?
Al centro del progetto vi sono gli studenti della scuola secondaria di età compresa tra i 15 e i 18 anni, con un’attenzione particolare alle studentesse e agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). L’inclusività costituisce un principio fondante del progetto: il futuro digitale deve essere progettato per tutti, e ciò implica garantire a ciascuno l’opportunità di comprendere che cosa sia l’IA e come operi.
La portata del progetto, tuttavia, va ben oltre la platea studentesca. AIUnderstood mira anche a rafforzare le competenze degli insegnanti, in particolare in area STEM e nelle tematiche di Educazione civica, offrendo loro strumenti e sicurezza nell’affrontare in classe i temi legati all’IA.
In una prospettiva più ampia, il progetto si rivolge inoltre a stakeholder e decisori politici, con l’ambizione di incidere sul modo in cui l’IA verrà integrata nei quadri educativi nazionali ed europei negli anni a venire.
Come rendere l’IA comprensibile agli studenti?
Il progetto prende avvio con la realizzazione di una serie di 18 video, ciascuno dedicato a un concetto o a un approccio specifico dell’IA. Brevi, visivamente curati e pensati per essere accessibili, i video mirano ad aprire “la scatola nera dell’IA”, aiutando i giovani a comprendere nozioni fondamentali come il deep learning, le reti neurali e i dataset, ed esplorando al contempo applicazioni concrete nella vita quotidiana. Oltre a chiarire i meccanismi della tecnologia, i contenuti sollevano questioni più ampie, invitando gli studenti a riflettere sugli impatti sociali dell’IA, sui suoi limiti e sui possibili sviluppi futuri.
Un ulteriore pilastro del progetto è la creazione di box analogici e digitali. Basati su una constatazione semplice – che si apprende meglio quando si può toccare, provare e sperimentare – questi kit trasformano l’IA in un’esperienza tangibile. Per sua natura astratta, l’IA non deve necessariamente restare tale: i box sono concepiti per consentire agli studenti di esplorare, manipolare e comprendere in profondità concetti che, troppo spesso, rimangono confinati dietro uno schermo.
Fornire gli strumenti adatti agli attori del sistema educativo
Sostenere i docenti è importante quanto offrire risorse agli studenti. Per questo, AIUnderstood svilupperà un insieme organico di materiali pensati per rendere il più agevole possibile l’integrazione dell’IA nelle discipline già presenti nei diversi curricula.
Un opuscolo dedicato, intitolato Come e perché insegnare l’IA nelle scuole, illustrerà il quadro teorico e metodologico del progetto, offrendo a qualsiasi educatore – indipendentemente dall’esperienza pregressa –una base solida su cui costruire.
Successivamente verranno prodotte ulteriori risorse per gli insegnanti:
- schede operative abbinate a ciascun video della serie;
- piani di lezione pronti all’uso, integrabili nei curricula esistenti di STEM ed Educazione civica;
- una guida pedagogica a supporto degli educatori che li segua in ogni fase dell’introduzione di questi strumenti nella pratica quotidiana.
Dotare gli insegnanti degli strumenti adeguati è, infatti, il primo passo verso un cambiamento significativo in classe.
In una prospettiva sistemica, un white paper strategico metterà a disposizione dei decisori politici evidenze e metodologie utili ad ampliare tali iniziative e a orientare l’integrazione dell’IA nei quadri educativi nazionali ed europei negli anni a venire.
Infine, occorre ricordare che l’IA evolve con estrema rapidità. Per questo AIUnderstood pone l’accento su un approccio flessibile e orientato al futuro: ciò che conta non è soltanto insegnare l’IA così com’è oggi, ma preparare studenti e insegnanti a ciò che diventerà.
Curiosi di saperne di più? Seguite il progetto e restate aggiornati: condivideremo regolarmente notizie, approfondimenti e risorse lungo il percorso.